L'ENCICLOPOP
L'Enciclopop apre l'armadio della Zanichelli e gli dà una veste nuova.
Le parole tolgono le scarpe con gli occhietti e allacciano le Dr. Martens in 2000 passi.

Da un'idea di Natalia La Terza, Assunta Martinese, Rosanna Pasqualini e Gianluca Grappone.

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"GATTO Creatura anfibia che vive tra il mio pavimento e l’universo. Il g. base, distinguibile in g. Domestico e g. Selvatico, si compone tipicamente di: testa, occhi, pelo, orecchie, lingua triangolare, muso, peli, coda o codina, zampe o zampette, cuscinetti sotto le zampette, buchetto di culo, dentini, pancino peloso morbido (o mordibissimo). Questi elementi nel g. base sono tutti di serie. Opzionali le recchie mozze, l’occhio guercio, la zampa smerza, l’alopecia, la micosi, i vermi (g. di strada usato o molto usato); la coda piumata, i calzini bianchi, il pelo lucido, il collare col campanellino (g. business).
Il g. base necessita di manutenzione minima. Il g. base racchiude all’altezza della gola una scatola delle fusa che si attiva automaticamente quando il suo manutentore sta cucinando. Il segnale delle fusa indica richiesta di cibo da immettere nel g., ed è associato sempre a una piccola coreografia di tenerezze interessate al manutentore. Il g. si distingue dagli altri modelli di animali per la sua capacità di riconoscere l’attività intestinale del manutentore in modo da andarglisi ad accoccolare in grembo durante la digestione, non prima e non dopo, esattamente durante. Nei paraggi di attività psichedelica, il g. percepisce immediatamente l’effetto della sostanza in circolo nel manutentore e, riconoscendo il suo mondo di provenienza, dischiude la sua vera natura, che è cosmica, e si esprime come vettore di energie transplanetarie in forma di morbido felino. In quelle circostanze sarà dunque possibile riconoscere agevolmente nelle vibrisse del g. antichi bastioni di fortezze azteche, nelle piccole orecchie del g. caverne mesozoiche straordinarie, nel pelame del muso giungle pluviali, nelle pupille galassie in configurazione tra le tempeste elettriche. Per approfondimenti si rimanda a Burroughs - Il gatto in noi, ed. italiana Adelphi 1994, trad. di G. Bernardi, essenziale quanto esaustivo manuale d’istruzioni per l’utilizzo del g. come veicolo spaziale."
Peppe Fiore è nato a Napoli e vive a Roma. Ha pubblicato L’attesa di un figlio nella vita di un giovane padre, oggi (Coniglio, 2005), Cagnanza e padronanza (Gaffi, 2008) e i romanzi La futura classe dirigente (minimum fax, 2009) e Nessuno è indispensabile (Einaudi, 2012). Eccolo su Twitter!
    1. 89 noteTimestamp: Mercoledì 2013/06/05 7:20:00gattopeppe fiorelenciclopop
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